A. Acquarone, Einaudi.

Anche se non ha goduto dello stesso successo di pubblico di altri volumi usciti negli stessi anni, questa monografia dedicata alla progressiva costruzione di uno stato differente da quello liberale è ancora oggi fondamentale per capire la natura e gli sviluppi del regime fascista. Acquarone, che proveniva da una formazione giuridica, fu il primo studioso a esaminare criticamente le rotture imposte dalla dittatura nell’architettura costituzionale e nella gestione dell’amministrazione, interrogandosi sulla reale dimensione totalitaria del fascismo. Le sue conclusioni sarebbero state divergenti da quelle della generazione di storici successiva, e non del tutto corrette (la sua visione del fascismo come una dittatura personale e non uno stato totalitario sono molto criticabili), ma il contributo alla comprensione delle nuove istituzioni rimane decisivo.